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La progettazione architettonica definisce come sarà un edificio: la sua forma, la distribuzione degli spazi, il rapporto con il contesto, i materiali e le finiture. È la disciplina che dà origine al progetto e che coordina tutte le altre: strutture, impianti, sicurezza ed efficienza energetica devono trovare posto dentro le scelte architettoniche.

Si applica alle nuove costruzioni, alle ristrutturazioni, ai cambi di destinazione d’uso e agli interventi su edifici esistenti, dal piccolo appartamento al capannone industriale.

Di cosa si occupa

  • Analisi delle esigenze del committente e del budget disponibile
  • Verifica degli strumenti urbanistici: indici, altezze, distanze, destinazioni d’uso
  • Distribuzione funzionale degli ambienti e dei percorsi
  • Scelta di materiali, finiture, infissi e soluzioni tecnologiche
  • Rispetto dei requisiti igienico-sanitari e di accessibilità
  • Ottenimento dei titoli edilizi e direzione dei lavori

Le fasi del progetto

  • Rilievo dello stato di fatto (metrico, fotografico, eventualmente laser scanner)
  • Concept e studio di fattibilità: schizzi, volumi, prime ipotesi distributive e di costo
  • Progetto preliminare: piante, prospetti e sezioni in scala 1:200 – 1:100
  • Progetto definitivo: elaborati completi per la pratica edilizia
  • Progetto esecutivo: particolari costruttivi, abachi, computo metrico e capitolato
  • Direzione lavori e pratiche di fine lavori (agibilità)

Elaborati tipici

ElaboratoScala tipicaContenuto
Inquadramento territoriale1:2000 – 1:500Estratti di mappa catastale e strumento urbanistico
Planimetria generale1:500 – 1:200Lotto, accessi, distanze dai confini, sistemazioni esterne
Piante, prospetti, sezioni1:100 – 1:50Distribuzione, quote, altezze, superfici
Particolari costruttivi1:20 – 1:5Nodi di facciata, coperture, attacchi a terra
Abachi—Infissi, finiture, stratigrafie
Computo metrico estimativo—Quantità e costi delle lavorazioni

Esempi di elaborati grafici

Ecco come si presentano gli elaborati principali di un progetto architettonico, su un esempio didattico di edificio residenziale su due piani. Clicca sulle immagini per ingrandirle.

La pianta

È il disegno più importante: una vista dall’alto dell’edificio tagliato a circa 1 metro dal pavimento. Mostra muri e tramezzi, porte con il verso di apertura, finestre, superfici nette dei locali, altezze interne e quote.

Esempio di pianta architettonica quotata in scala 1:100 con superfici dei locali, porte, finestre e linea di sezione
Pianta piano tipo in scala 1:100: tutti i locali rispettano le superfici minime (camera doppia ≥ 14 m², soggiorno ≥ 14 m²).

Il prospetto

Rappresenta una facciata vista frontalmente, senza tagli. Serve a descrivere l’aspetto esterno: posizione e dimensione delle aperture, materiali, finiture e quote altimetriche di piani, gronda e colmo.

Esempio di prospetto architettonico con quote altimetriche e materiali di facciata
Prospetto principale in scala 1:100 con quote altimetriche e legenda dei materiali di facciata.

La sezione

È un taglio verticale dell’edificio lungo la linea indicata in pianta (A-A). Mostra fondazioni, spessori di muri e solai, altezze nette dei locali, pendenza della copertura e quote di ogni piano.

Esempio di sezione architettonica con fondazioni, solai, copertura e altezze nette
Sezione A-A in scala 1:100: altezza netta di 2,70 m nei locali abitabili, come richiesto dal DM 5 luglio 1975.

Il particolare costruttivo

Nel progetto esecutivo i nodi più delicati vengono disegnati in scala 1:10 o 1:5, con la stratigrafia completa dei materiali. È qui che si risolvono ponti termici, infiltrazioni e problemi di posa.

Particolare costruttivo in scala 1:10 del nodo tra muratura con cappotto e solaio in laterocemento
Particolare 1:10 del nodo parete/solaio: il cappotto continuo davanti al cordolo in c.a. elimina il ponte termico.

I titoli edilizi

  • Edilizia libera: manutenzione ordinaria e interventi minori senza titolo
  • CILA: manutenzione straordinaria che non riguarda parti strutturali
  • SCIA: interventi più rilevanti, ad esempio ristrutturazioni con opere strutturali
  • Permesso di costruire: nuove costruzioni e ristrutturazioni pesanti

La classificazione esatta dipende dall’intervento e dai regolamenti locali: in caso di dubbio conviene confrontarsi con l’ufficio tecnico comunale prima di depositare la pratica.

Requisiti da conoscere

  • Altezza minima dei locali abitabili: 2,70 m (2,40 m per corridoi, bagni e ripostigli) secondo il DM 5 luglio 1975
  • Superfici minime: 9 m² per la camera singola, 14 m² per la camera doppia e per il soggiorno
  • Rapporto aeroilluminante: superficie finestrata apribile non inferiore a 1/8 della superficie del pavimento
  • Accessibilità, visitabilità e adattabilità secondo il DM 236/1989

Regolamenti regionali e comunali possono prevedere valori diversi o deroghe: verifica sempre la normativa locale.

Norme di riferimento

  • DPR 380/2001 – Testo Unico dell’Edilizia
  • DM 1444/1968 – Standard urbanistici e distanze tra fabbricati
  • DM 5 luglio 1975 – Requisiti igienico-sanitari dei locali di abitazione
  • DM 236/1989 e DPR 503/1996 – Barriere architettoniche
  • D.Lgs. 42/2004 – Codice dei beni culturali e del paesaggio
  • Regolamento edilizio e piano urbanistico del Comune

Software più usati

AutoCAD per il disegno 2D, Revit, ArchiCAD e Allplan per la modellazione BIM, SketchUp e Rhino per lo studio dei volumi, Lumion, Twinmotion, Enscape e V-Ray per i rendering.

Consigli pratici

  • Fai un rilievo accurato: gli errori sullo stato di fatto si pagano in cantiere
  • Coinvolgi strutturista e impiantisti fin dal concept, non a progetto chiuso
  • Prevedi spazi tecnici reali per centrali, cavedi e canalizzazioni
  • Lavora in BIM quando più discipline devono coordinarsi sullo stesso edificio

Altri tipi di progettazione

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