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La progettazione antincendio definisce le misure per ridurre la probabilità che si sviluppi un incendio, limitarne le conseguenze e permettere alle persone di mettersi in salvo e ai soccorritori di operare in sicurezza. Riguarda sia le scelte costruttive (compartimenti, vie di esodo, resistenza al fuoco) sia gli impianti di protezione attiva.

Molte attività sono soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco: in questi casi il progetto deve essere redatto da un professionista antincendio iscritto negli elenchi del Ministero dell’Interno.

Le attività soggette

Il DPR 151/2011 elenca le attività soggette ai controlli e le suddivide in tre categorie in base al rischio:

  • Categoria A: rischio più basso, si presenta la SCIA antincendio
  • Categoria B: valutazione del progetto da parte dei VV.F., poi SCIA
  • Categoria C: valutazione del progetto, SCIA e visita tecnica con rilascio del certificato di prevenzione incendi (CPI)

Il Codice di prevenzione incendi

Il DM 3 agosto 2015, noto come Codice di prevenzione incendi, ha introdotto un approccio prestazionale basato sulla valutazione del rischio. Si compone di regole tecniche orizzontali (RTO) e di regole tecniche verticali (RTV) per specifiche attività. La strategia antincendio si articola in dieci misure:

  • S.1 Reazione al fuoco
  • S.2 Resistenza al fuoco
  • S.3 Compartimentazione
  • S.4 Esodo
  • S.5 Gestione della sicurezza antincendio
  • S.6 Controllo dell’incendio
  • S.7 Rivelazione ed allarme
  • S.8 Controllo di fumi e calore
  • S.9 Operatività antincendio
  • S.10 Sicurezza degli impianti tecnologici e di servizio

Resistenza al fuoco delle strutture in acciaio

L’acciaio non brucia ma perde rapidamente resistenza con l’aumentare della temperatura. Per raggiungere la classe richiesta (R 30, R 60, R 90…) si ricorre a protezioni come vernici intumescenti, intonaci protettivi o lastre in cartongesso o silicato di calcio, oppure si sovradimensionano le sezioni. È un aspetto da considerare fin dal progetto della carpenteria metallica.

Impianti di protezione attiva

ImpiantoFunzioneNorma
EstintoriPrimo interventoUNI 9994-1
Rete idranti e naspiSpegnimento manualeUNI 10779
SprinklerSpegnimento automaticoUNI EN 12845
Rivelazione e allarmeSegnalazione precoceUNI 9795
Evacuatori di fumo e caloreSmaltimento fumiUNI 9494
Illuminazione di sicurezzaEsodoUNI EN 1838, UNI 11222

Le fasi del progetto

  • Individuazione delle attività soggette e della categoria
  • Valutazione del rischio incendio e definizione dei profili di rischio
  • Scelta delle soluzioni progettuali per ogni misura antincendio
  • Dimensionamento degli impianti di protezione attiva
  • Elaborati grafici e relazione tecnica per i VV.F.
  • Asseverazioni, certificazioni e SCIA a fine lavori

Norme di riferimento

  • DPR 151/2011 – Regolamento di prevenzione incendi
  • DM 03/08/2015 – Codice di prevenzione incendi, e successive modifiche
  • DM 01/09/2021, DM 02/09/2021 e DM 03/09/2021 – Controlli, gestione della sicurezza e criteri per i luoghi di lavoro
  • DM 07/08/2012 – Documentazione da allegare alle istanze
  • Norme UNI sugli impianti (10779, 12845, 9795, 9494)

Software più usati

CPI win, Clima Antincendio, Namirial Antincendio per pratiche e calcoli; HydraCAD e AutoSPRINK per sprinkler e idranti; Pyrosim/FDS e Pathfinder per le simulazioni di incendio ed esodo nell’approccio ingegneristico.

Consigli pratici

  • Coinvolgi il professionista antincendio già nel progetto architettonico: vie di esodo e compartimenti condizionano la distribuzione
  • Verifica la compatibilità tra protezioni passive e finiture
  • Pianifica spazi per riserva idrica e gruppo di pompaggio
  • Ricorda che la manutenzione periodica degli impianti è obbligatoria

Altri tipi di progettazione

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