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Le lavorazioni meccaniche sono l’insieme dei processi con cui un semilavorato (barra, lamiera, tubo, getto) viene trasformato in un componente finito, con forma, dimensioni, tolleranze e finitura superficiale definite a disegno. Conoscerle è indispensabile per chi progetta: un pezzo ben disegnato è prima di tutto un pezzo realizzabile in officina, al costo giusto.

In questa pagina trovi una panoramica pratica delle principali famiglie di lavorazione, con i criteri per scegliere quella più adatta e i valori di riferimento da usare in fase di progetto.

Lavorazioni per asportazione di truciolo

Il materiale in eccesso viene rimosso con un utensile tagliente. Sono le lavorazioni che garantiscono le tolleranze più strette.

  • Tornitura: il pezzo ruota e l’utensile avanza. Ideale per alberi, perni, boccole, flange e tutti i pezzi a simmetria assiale.
  • Fresatura: ruota l’utensile, il pezzo avanza. Si usa per piani, cave, tasche, spallamenti e profili complessi, oggi quasi sempre su centri di lavoro CNC.
  • Foratura, svasatura e alesatura: la foratura apre il foro, l’alesatura lo porta a quota con tolleranza stretta (es. H7 per accoppiamenti con perni e cuscinetti).
  • Filettatura: maschiatura per filetti interni, filiera o tornitura per filetti esterni, rullatura per produzioni in serie con migliore resistenza a fatica.
  • Rettifica: lavorazione di finitura con mola abrasiva, per tolleranze di pochi micron e rugosità molto basse.

Lavorazioni per deformazione plastica

Il materiale non viene rimosso ma deformato oltre il limite elastico. Sono tipiche della lamiera e della carpenteria metallica.

  • Piegatura con pressa piegatrice: attenzione al raggio minimo interno, che dipende da spessore e materiale, e allo sviluppo della lamiera.
  • Calandratura: curvatura di lamiere e profili con rulli, per virole, serbatoi e strutture curve.
  • Tranciatura e punzonatura: taglio e foratura a stampo, conveniente sulle grandi serie.
  • Imbutitura e stampaggio: per gusci, coperchi e componenti di forma, prodotti in serie.

Lavorazioni di taglio

  • Taglio laser: alta precisione e bordi puliti, ottimo per lamiere sottili e medie.
  • Taglio plasma: più economico e veloce sugli spessori medi, bordo meno preciso.
  • Ossitaglio: per grandi spessori di acciaio al carbonio.
  • Taglio a getto d’acqua (waterjet): nessuna zona termicamente alterata, adatto anche a materiali non metallici.
  • Segatura e cesoiatura: taglio a misura di barre, travi, tubi e lamiere.

Lavorazioni di giunzione

  • Saldatura: MIG/MAG (filo continuo, la più diffusa in carpenteria), TIG (alta qualità, inox e alluminio), elettrodo rivestito (cantiere). Nelle strutture marcate CE la saldatura va gestita secondo la EN 1090.
  • Bullonatura: giunzione smontabile, va scelta la classe della vite (es. 8.8, 10.9) e, dove serve, il serraggio controllato.
  • Rivettatura e incollaggio strutturale: utili su lamiere sottili e materiali diversi tra loro.

Trattamenti termici e superficiali

  • Trattamenti termici: ricottura (addolcisce e distende), normalizzazione, tempra e rinvenimento (bonifica), cementazione e nitrurazione (superficie dura, cuore tenace).
  • Trattamenti superficiali: zincatura a caldo o elettrolitica, verniciatura a liquido o a polvere, brunitura, anodizzazione (alluminio), passivazione (inox).

Rugosità ottenibile: valori indicativi

Indicare a disegno una rugosità più bassa del necessario fa aumentare tempi e costi. Questa tabella aiuta a scegliere un valore realistico in funzione della lavorazione.

LavorazioneRa tipico (µm)Uso tipico
Ossitaglio / plasma12,5 – 50Bordi di lamiere, carpenteria
Segatura6,3 – 25Taglio a misura di barre e profili
Tornitura (sgrossatura)6,3 – 12,5Superfici non funzionali
Tornitura (finitura)0,8 – 3,2Sedi, spallamenti, superfici di accoppiamento
Fresatura0,8 – 6,3Piani, cave, tasche
Foratura3,2 – 12,5Fori di passaggio
Alesatura0,8 – 3,2Fori di precisione (H7)
Rettifica0,1 – 1,6Sedi cuscinetti, perni, guide
Lappatura0,025 – 0,4Tenute, superfici di misura
Valori indicativi: dipendono da macchina, utensile, parametri di taglio e materiale.

Consigli per il progettista

  • Prevedi raggi interni compatibili con gli utensili: uno spigolo vivo interno in una tasca fresata non si può ottenere.
  • Assegna tolleranze strette solo alle quote funzionali (accoppiamenti, sedi, riferimenti); per il resto usa le tolleranze generali ISO 2768.
  • Scegli il materiale anche in base alla lavorabilità: consulta la sezione Materiali e la pagina sull’acciaio.
  • Per alberi e boccole parti dai semilavorati commerciali: vedi le tabelle dei tubi meccanici e le tabelle pesi e misure.